Velleia Romana

Qualcuno, con un pizzico di esagerazione, la chiama la Pompei del Nord Italia. Di certo si sa che Velleia, o Veleia, antica città romana nella Valle del Chero, nel comune di Lugagnano Val d’Arda, venne scoperta a poco a poco. I primi scavi iniziarono intorno al 1760, dopo che nel 1747 venne rinvenuto il primo e più importante reperto del sito: era la Tabula Alimentaria Traiana, la tavola più grande scritta in bronzo dell’antichità romana - misura un metro e mezzo di larghezza per tre di altezza.
Velleia venne fondata nel II secolo a.C. e dichiarata città libera nel 42 d.C.; prosperò nell’età imperiale, fino al lento declino coinciso con la fine della Roma antica. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti di numerosi edifici, dalle terme al foro lastricato in arenaria, dalla basilica alla cisterna per la raccolta dell’acqua.

Quello di Velleia Romana è uno dei siti archeologici più importanti dell’Emilia-Romagna, eppure, a dispetto di questo valore, è spesso snobbata dal turismo di massa. Una piccola fortuna per questo scrigno di antiche sorprese, valorizzato negli ultimi anni con percorsi di visita e con l’organizzazione del Festival di Teatro Antico: ogni anno, a luglio, i resti di Velleia fanno da cornice a spettacoli di prosa, a commedie e tragedie latine e greche.
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